La presentazione dell'avversario: storia gloriosa e presente dal grande potenziale, Monza ospite della Triestina

di Antonio Sorrentino
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L'ottima guida alabardata
L'ottima guida alabardata

Una trasferta prestigiosa è quel che attende il Monza, contro una squadra dalla grande storia e dal grande fascino, a due passi dalla Slovenia, o per i più anziani dall'ex Jugoslavia, là dove calava la cortina di ferro ad attenderci ci saranno gli amici di Trieste e una grande partita, sicuramente una delle più interessanti del sabato di Serie C.

Archiviato il successo ottenuto all'ultimo secondo contro la Sambenedettese e il passaggio del turno in Coppa Italia di Serie C, la truppa di Brocchi deve vedersela contro la seconda forza del girone, distante dai brianzoli quattro lunghezze, che arriva da cinque risultati utili di fila e che può vantare il miglior secondo attacco e il secondo miglior rendimento casalingo del girone (a meno uno dal Pordenone che ha però una partita in più tra le mura amiche). Insomma è probabilmente la partita più complicata per il nuovo team allestito da Galliani, ma il Monza ci arriva in salute e sulle ali dell'entusiasmo.

Lo spauracchio principale dei giuliani arriva certamente dal ‘Diablo’ Granoche, autore fin qui di sette realizzazioni in campionato e protagonista nell'ultimo incontro di campionato contro la Virtusvecomp Verona terminato 3-4; un match pazzesco che vede gli alabardati iniziare la partita molto male, coi padroni di casa che trovano il vantaggio su rigore, la risposta triestina è immediata con Malomo che in rovesciata realizza lo splendido 1-1, nemmeno il tempo di festeggiare e la Virtus trova un uno due terribile, prima Grbac e poi Danti in due minuti portano il punteggio sul 3-1, la Triestina accorcia le distanze al secondo minuto di recupero del primo tempo, chiudendo un primo tempo da ben cinque gol totali. La seconda frazione è all'insegna dell'equilibrio ma dopo il 90’ succede di tutto: prima i muli pareggiano al 92’ e poi Granoche si procura e realizza il rigore del definitivo 3-4 al 96’ strappando tre punti impensabili solo pochi minuti prima.

La storia della Triestina comincia nel lontano 2 febbraio 1919, quando il Ponziana e l'FC Trieste si fondono per dare vita a una nuova realtà. I rossoalabardati scalano velocemente le gerarchie del calcio italiano e nel 1929 disputano il primo campionato di Serie A, categoria vissuta ininterrottamente fino al 1957, sono gli anni d’oro del calcio a Trieste, in quelle tre decadi militerà il tuttora recordman di presenze Pasinati e il prima giocatore e poi allenatore Nereo Rocco, nonché primo calciatore della Triestina a vestire la maglia azzurra, nel 1947/48 otterrà anche il suo miglior piazzamento di sempre, un secondo posto alle spalle del Grande Torino. Nel 1952/53 i greghi fecero esordire un altro grande del calcio italiano, Cesare Maldini; tra le curiosità più interessanti segnaliamo in primis che la Triestina è l'unica squadra non avente sede sul territorio italiano ad aver militato nel campionato italiano, dal 1947 al 1954 infatti apparteneva al Territorio Libero di Trieste, inoltre per ben cinque volte una squadra si è laureata campione d'Italia giocando la partita decisiva contro la Triestina: il Bologna nel 1935/36, 1936/37 e 1940/41; l’Inter nel 1953/54; la Fiorentina nel 1955/56. Volendo anche la Juventus nel 2010/11 che vinse matematicamente lo scudetto al Nereo Rocco di Trieste, anche se l'avversario di turno era il Cagliari.

Il 1956/57 sarà l'anno del declino e della prima retrocessione in Serie B, la squadra però riconquistò immediatamente la Serie A salvo retrocedere nuovamente, il 1958/59 resta così l'ultimo campionato giocato dalla Triestina nella massima serie. Dopo appena due anni in cadetteria nel 1960/61 retrocede in terza serie per la prima volta nella sua storia, negli anni seguenti i giuliani saranno poche volte protagonisti della lotta per la B. La squadra poi scende fino alla Serie D nel 1970/71 e, dopo molti anni passati nella nuova C1, riuscirà a tornare in B nel 1983/84 per quattro stagioni,nel 1992/93 venne inaugurato il Nereo Rocco di Trieste, sembra l'inizio di un nuovo percorso verso la massima serie ma, dopo appena due anni e la conquista di una Coppa Italia di Serie C, la società fallì ripartendo dai dilettanti.

Nel 1995/96 disputa quindi il suo primo campionato di C2 e dopo dodici anni, nel 2002/03 ritrova la Serie B, rimanendoci fino al 2012 anno in cui ritorna in terza serie. Solo un anno dopo però la squadra retrocede sul campo e fallisce in tribunale ricominciando dall'Eccellenza, nel 2017/18 ritrova la serie C classificandosi undicesima nel Girone B.

Il primo precedente è datato stagione 1957/58 conclusosi con la vittoria esterna della Triestina a Monza per 1-0. Il totale parla di 10 vittorie, 12 pareggi e 9 sconfitte, mentre al Nereo Rocco sono 4 le vittorie, 6 i pareggi e 5 le sconfitte, la storia ci mette quindi pressoché alla pari coi triestini.

L'ultimo precedente è ovviamente la partita di andata, un match dominato dal Monza (e apparso stregato), alla prima in tribuna di Berlusconi i brianzoli non trovano il gol e sono sfortunati con Ceccarelli che colpisce la traversa col pallone che sembrava destinato al “sette”. Il Monza passa finalmente in vantaggio al 67’ quando Negro trova il tap in dopo una corta respinta di Valentini facendo esplodere il Brianteo; a quattro minuti dal termine però l'arbitro decreta la massima punizione in favore degli ospiti che Granoche realizza trovando il pareggio e un punto d'oro.

A Trieste ci presenteremo quindi con grande fiducia nelle potenzialità che questi nuovi ragazzi stanno esprimendo e con la voglia di vendicare quella partita d'andata che ci aveva visti padroni del gioco, ma che non ci ha ripagato nel risultato, in Friuli-Venezia Giulia servirà però un grande Monza.

Dennis Galimberti


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