Focus - Che eredità trova il Monza dalla Serie C in cui è stato assente?

di Antonio Sorrentino
articolo letto 1017 volte
Foto

Cosa dobbiamo recuperare dei due anni di C persi?

Intanto che il Monza passava dall'anonimato della stagione di Delpiano (che evitò però nel suo secondo intermezzo guai peggiori, assieme a Palazzo classico jolly di mercato invernale) al dominio condito da soddisfazioni centenarie (lo scudettino), si contavano sulle dita di mezza mano le squadre presenti per due anni nel nuovo Girone A (perché passato dalla composizione settentrionale a quella Nord-Ovest tirrenica, con perdita del Triveneto e di alcuni derby, da ultimo quello con il Renate causa Rende e deciso riafforzamento toscano): Alessandria, Giana e Pro Piacenza.

Tutte e tre con costanti: i grigi sempre favoriti con il cerino in mano (mai come nell'ultima stagione, quando fu dilapidata una decina di lunghezze di vantaggio sulla Cremonese), nonostante la crescita quinto-quarto-secondo posto; migliorano a piccoli passi, ma regolari Giana (tredicesima-dodicesima-quinta) e Pro Piacenza (diciottesima nel Girone B-quattordicesima-undicesima); Lumezzane e Mantova hanno testé detto basta, chi per limiti sportivi, chi finanziari.

Presenti da un solo anno invece Arezzo, Carrarese, Livorno, Lucchese, Olbia, Piacenza, Pistoiese, Pontedera, Prato, Pro Piacenza, Siena e Viterbese: i labronici arrivavano dalla B, mentre sardi, lupi e laziali dalla D.

Le promosse subentrano, assieme al Pisa, alla vittoriosa Cremonese, al Como defenestrato, al Renate trasferito nel Girone B e alle retrocesse Tuttocuoio, Lupa Roma e Racing Roma.

Se per il Cuneo è un rientro dopo una pausa di un anno (due anni fa retrocesse da questo girone, dove militavano Pavia e Pro Patria ora favorite in D), è debutto assoluto per i galluresi dell'Arzachena e per i maremmani del Gavorrano, questi ultimi protagonisti di quattro stagioni in Lega Pro Seconda: assieme alla banda Zaffaroni proveranno a emulare l'impatto morbido di Piacenza (sesto), Viterbese (ottava) e Olbia (quindicesima, salva comunque senza passare dai playout).

A proposito, Inferno e Paradiso potrebbero essere separati da una decina di lunghezze, quelle che occupano boa playoff e boa playout (40-50 punti, anche se sono attese conferme e modifiche dal Consiglio Direttivo di Lega Pro): in ogni caso sarà fondamentale vincere una decina-dozzina di partite, facendosi oltremodo valere tra le mura amiche .

Hanno vissuto periodi di gloria Alessandria, Livorno, Piacenza, Pisa, Pistoiese e Siena: sessantaquattro tornei nella massima serie (amaranto primatisti con diciotto, arancioni fanalino di coda con uno solo), massima serie che manca da poco a Livorno ('14) e Siena ('13), mentre è lontana nei ricordi di Lucchese ('52) e Alessandria ('60). Piacenza e Pisa stazioni intermedie.

Zaffaroni ha lasciato lungo il cammino le proprie ex: Caronnese, Folgore, Pro Patria e Taranto faranno la voce grossa in D, al Saronno fa da paio il Legnano, sorpreso dal mancato ripescaggio, in Eccellenza.

Fosse nel mirino il Perugia, prima sua tappa in panchina, si potrebbe sognare.

Antonio Sorrentino


Altre notizie
Utilizzo dei Cookie
Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.

CHIUDI